Interpol crea il primo gruppo di lavoro sulla Darknet e le criptovalute

L’Interpol ha lanciato il suo gruppo di lavoro introduttivo su Darknet e criptovalute presso l’Interpol Global Complex for Innovation a Singapore il 3 aprile. Hanno stabilito che l’aumento di Altcoins (criptovalute alternative al Bitcoin), che si prospettano come sostituti dei Bitcoin, è molto probabile che sia una minaccia imminente per le forze dell’ordine. Nel 2015, hanno tenuto un corso di formazione sulla Darknet come parte dei loro programmi per identificare le strategie utilizzate dalla criminalità organizzata. L’effetto dei corsi precedentemente organizzati è evidente, e anche se un certo grado di criminalità è stato controllato, la Darknet rimane ancora un grande punto di riferimento per la criminalità online.

Attività illegali come frodi, truffe e software per attacchi di ransomware sono dilaganti sul Darknet grazie all’anonimato offerto da queste reti. Tutto questo accade a causa della natura decentralizzata e della mancanza di regolamentazione nei sistemi di criptovalute. Questo inoltre ha lasciato la gente in una situazione di incertezza riguardo al futuro delle criptovalute. “Le valute virtuali, come i Bitcoin, hanno catturato l’immaginazione di alcuni, hanno colpito la paura in altri, e confuso la maggior parte di noi”, ha detto il senatore degli Stati Uniti, Thomas Carper.

Nonostante questa minaccia, l’organizzazione internazionale di polizia Interpol non è rimasta inattiva e mira a combattere la criminalità. Nel corso degli anni, hanno organizzato corsi per promuovere la lotta contro la criminalità. Oltre ai corsi organizzati, collaborano con organizzazioni pubbliche e private con l’obiettivo di unire le forze per combattere la criminalità. Come previsto, l’anno scorso hanno unito le forze anche con l’Europol per sostenere la lotta contro i crimini informatici.

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In collaborazione con il Ministero della Giustizia tedesco, l’Interpol ha reclutato 39 membri in rappresentanza di 18 paesi partecipanti il 3 aprile. I candidati hanno rilevato che il forte aumento dei market delle Darknet, delle varie criptovalute e dei mixer di criptovalute rappresenta una minaccia imminente. Anche se l’utilizzo di esperti di informatica forense aiuta a rintracciare i criminali, tutto è complicato dal fatto che i criminali continuano ad aggiornare i loro sistemi per sconfiggere gli sforzi delle forze dell’ordine. Una delle difficoltà è l’anonimato. Ci sono stati molti rapporti che collegano il rapido aumento dei crimini informatici e di altri reati correlati allo scudo di anonimato che la darknet fornisce gratuitamente. Ciò ha fatto sì che l’Interpol consideri l’eliminazione di tutti i reati commessi sulla darknet come la prima opzione per sradicare i reati online.

Con una budget annuale di 113 milioni di euro, l’Interpol continua a impegnarsi per agevolare la cooperazione nella lotta contro i reati online. Tuttavia, il numero di utenti della Darkent è aumentato in modo significativo anche dopo la chiusura del noto market Silk Road nel 2013.

Poiché le criptovalute sono utilizzate anche per i reati online, gli organismi di regolamentazione dovrebbero comprendere completamente la tecnologia della blockchain alla base delle monete virtuali per combattere la criminalità. I membri, pertanto, hanno concordato di prepararsi adeguatamente per lo sviluppo delle abilità e la formazione per aumentare le loro competenze e prestazioni. Aree impegnative come l’anonimato, i servizi di escrow e l’ottenimento di strumenti di tracciamento per Altcoins, devono essere ben padroneggiate e comprese prima del prossimo meeting di ottobre 2018 in Germania.

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